mercoledì 2 dicembre 2020

Mettere ordine: scatole!

Tra le varie mansioni del collezionista, quella di tenere tutto ordinato ha priorità assoluta. Si sa, l'ordine è una cosa molto personale (le tante liti in quasi ogni famiglia ne sono testimoni) ma quando buste, scatoline, contenitori vari creano caos, è ora di intervenire e usare qualcosa di pensato e costruito all'uopo.

Nel mio caso era ora di dare una sistemata ai pezzi privi del corredo originale. Stufo di dover aprire ogni tipo di scatola e buste di dimensioni variegate (tanto lo so benissimo: quello che cerco è sempre in fondo e se ne sta nascosto come l’ultimo segreto di Fatima ma l’istinto dell’esploratore seriale prevale sempre) ho acquistato due watchbox per alcuni orologi che di solito non uso.





Ordinati, ricatalogati e adesso finalmente in bella vista.

sabato 31 ottobre 2020

La vera passione del collezionista non è il possesso di un orologio, bensì la ricerca dello stesso.

 

Una parte della mia collezione, alcuni orologi sono in vendita. 
Per maggiori informazioni, potete utilizzare il Modulo di Contatto


Rolex Explorer Freccione del 1973
Ref: 1655, scatola, garanzia,
doppio bracciale, condizioni strepitose
Expertise di Walter Barocco
Rolex GMT Master II del 1992
Ref: 16710, scatola, garanzia, 
fattura d'acquisto, orologio pari 
al nuovo
Paul Picot U-Boat del 1993
Scatola e garanzia, Buone condizioni
Oro/Acciaio, cinturino pelle.
Rolex Submariner Date del 1991
Ref: 16610, scatola e garanzia,
ottime condizioni

VENDUTO
Rolex Submariner 16610LV NOS
del 2005, ancora con pellicole
Corredo completo.
Audemar Piguet Royal Oak Jubilee
Condizioni pari al nuovo (quasi NOS) 
per la referenza 14802ST, 
numero 442/1000
Scatola, controscatola, garanzia, 
fattura d'acquisto, introvabile
Rolex GMT Master II NOS
"stick dial" 
Anno 2007
Ref: 16710. 
Super completo
Rolex Sea Dweller NOS
16600 
Anno: 2008
Rolex SeaDweller triplo 6, 16660
Anno: 1987, Scatola e garanzia, 
Perfette condizioni

VENDUTO
Rolex Daytona "Patrizzi" 
del 2000, seriale U. Perfette 
condizioni per questo 16520 
con quadrante "Patrizzi", 
corredato di scatola e garanzia
Rolex Oyster Bombay del 1955 
Ref: 6590 in oro a 14car.
In buone condizioni, con 
la rara caratteristica di avere 
le scritte in lingua tedesca.
Audemar Piguet Royal Oak Tropical
Anno: 1978 Ref: 4100ST. 
Bellissimo il quadrante Tropical 
e in ottime condizioni, corredato
di scatola e garanzia
Rolex Turn-O-Graf del 1954 Ref: 6202
Incredibili le condizioni di questo 
"pre submariner" con il suo 
bracciale Oyster ancora perfetto. 
Corredato della sua scatola 
e di un rapporto di originalità di Rolex
Rolex Daydate Oro Bianco del 1967, ref: 1803 Bellissimo e piuttosto raro questo DayDate ha un quadrante blu con indici a diamante, bracciale President.
GMT Master 16713 del 1991 Jubilee
Perfetto, ancora col bollino verde sul fondello, usato davvero molto poco.
Super corredato con libretti, calendario, garanzia, scatola e
controscatola, tagliandino


venerdì 28 agosto 2020

Red Carpet

Dalla mia collezione: alcuni orologi in vendita.
Per maggiori informazioni potete contattarmi all'indirizzo mail: 
  

Orologi Rolex Daytona

 




Rolex Daytona "Zenith" ref: 16523.
Oro giallo/Acciaio, indici a diamante con scritta rossa.
Anno 1991, senza scatola e garanzia, ottime condizioni.

Prezzo di vendita (escluse eventuali tasse, dazi e spese di spedizione):
23.500 CHF
Orologi Rolex DayDate

 


Rolex DayDate ref: 6611.
Oro giallo, bracciale in pelle, chiusura ardiglione Rolex. Modello ancora senza lente "cyclope".
Anno 1956, condizioni perfette. Senza scatola e garanzia, con expertise.
Bracciale President venduto a parte.

Prezzo di vendita (escluse eventuali tasse, dazi e spese di spedizione):
28.500 CHF

Bracciale President oro giallo.
Prezzo di vendita (escluse eventuali tasse, dazi e spese di spedizione):
9.500 CHF 
  
Orologi Rolex Explorer II



Rolex Explorer II ref: 16570.
Acciaio, bracciale Oyster. Quadrante nero.
Anno 2005, ottime condizioni. 
Con scatola e garanzia.

Prezzo di vendita (escluse eventuali tasse, dazi e spese di spedizione):
10.500 CHF

VENDUTO  
International Watch Company Pilot, serie limitata 1.000 esemplari


 
IWC Pilot ref: 377725.
Acciaio, bracciale in pelle, chiusura ardiglione IWC. Modello serie limitata a 1.000 esemplari.
Anno 2019, NOS. 
Con scatola, garanzia e fattura d'acquisto.

Prezzo di vendita (escluse eventuali tasse, dazi e spese di spedizione):
10.000 CHF
  

domenica 15 marzo 2020

Jeager Lecoultre Memovox: quando la sveglia la metti al polso

Charlie Chaplin si trasferì in Svizzera nel 1952 e già che era lì gli venne regalato dal governo cantonale Vallese un Memovox personalizzato. 

Photo by www.watchtime.com

Il Memovox di Jaeger-Lecoultre - leggendario inventore del Reverso - è un orologio con la complicazione sveglia o svegliarino oramai praticamente scomparso dal mercato dei meccanici e passato all'elettronica con cellulari, smartwatch ecc.
Ma il fascino di questi segnatempo è rimasto intatto al punto che, non molti anni fa, la stessa maison ha riproposto in chiave moderna (come estetica e materiali) lo stesso calibro nelle varianti già presentate negli anni '50-60.


Photo by google


Anche se la sveglia era già in uso nel XV secolo, si dovette aspettare fino a metà del 1800 perché una tale complicazione meccanica fosse finalmente brevettata e messa in circolazione. Circa un secolo dopo questa complicazione fece la sua comparsa in un orologio da polso della Vulcain, casa produttrice del Cricket. Lanciato nel 1947, il Cricket fu il primo orologio con funzione sveglia meccanica.
Poco dopo il Cricket di Vulcain, Jaeger-LeCoultre lanciò la propria versione di un segnatempo con sveglia: il Memovox, appunto. La maison non si fermò qui e dopo alcuni sviluppi creò una serie di orologi da polso con funzione sveglia, tra i quali il Deep Sea Alarm (la sveglia si poteva ascoltare sott'acqua) e il Polaris.

Sebbene con il passare del tempo la complicazione sveglia sia caduta in disgrazia presso la maggior parte dei produttori, alcuni fabbricano ancora questa categoria di orologi e la Vulcain produce ancora il Cricket. Le tengono compagnia in questa filosofia progettuale e realizzativa Glashütte Original, Blancpain e Breguet.
Il piacere di un orologio meccanico dotato di sveglia è sottile, sofisticato e destinato a essere capito da pochi.

Nella collezione c'è un Memovox piuttosto recente, mai indossato seppur senza scatola e garanzia originale: il modello Snowdrop del 1970. Piuttosto differente dal modello "base" ha una seduzione, è il caso di dirlo, da Tempi Moderni.



giovedì 11 luglio 2019

Omega Speedmaster Monnwatch: l'orologio della luna.

Gli orologi si tramandano di generazione in generazione. 

Ci raccontano storie di successi, di famiglie e di personalità; storie rilevanti tanto quanto la tecnica impiegata per realizzarli e alcuni riescono a diventare leggendari.
L’Omega Speedmaster è forse l’orologio più famoso mai realizzato, grazie al suo ruolo in uno dei momenti più importanti della storia: la conquista della luna. Il 20 luglio del 1969 Neil Armstrong e Buzz Aldrin furono i primi esseri umani ad atterrare sul satellite terrestre ma la storia dello Speedmaster era però iniziata ben prima di questa data.


Foto: bobswatch


La maison elvetica Omega lancia nel 1957 lo Speedmaster che era inizialmente stato concepito come cronografo sportivo e ispirato agli orologi integrati nei cruscotti delle macchine sportive italiane dei tardi anni ’50. Questo orologio è caratterizzato da un look sportivo con anse ricurve, quadrante nero e larghe lancette a punta.
Lo Speedmaster era il primo cronografo da polso con scala tachimetrica sulla lunetta e non sul quadrante, un elemento di design preferito dai piloti da corsa. Il calibro utilizzato era l'Omega 361 e molti collezionisti vedono questo Speedmaster come il “Santo Graal” degli orologi.


Foto: fratellowatch


Ma l'orologio non è ancora "spaziale" e bisogna attendere il 1962 quando gli astronauti della NASA Walter Schirra e Gordon Cooper acquistarono uno Speedmaster a testa per utilizzarlo a bordo dell’astronave Sigma 7 nel corso della missione Mercury-Atlas 8 e fu la prima missione spaziale di uno Speedmaster.
L’impavida avventura dello Speedmaster raggiunse il suo apice con la missione Apollo 11. L’equipaggio era composto dagli astronauti Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins, tutti e tre avevano un Omega Speedmaster Professional al polso. 
Solo Aldrin però aveva l'orologio con sé quando toccò il suolo della Luna; Collins era rimasto a bordo dell'Apollo e Amstrong aveva lasciato il suo sul modulo in supporto alla strumentazione che in quel momento aveva dei problemi. Questo momento storico segnò l’inizio di un’eredità che dura fino ad oggi.

Quando lo Speedmaster salvò gli astronauti
L'11 aprile 1970 partì la missione NASA denominata Apollo 13, che avrebbe dovuto portare per la terza volta l'uomo sulla Luna. La missione divenne celebre a causa di un guasto tecnico che rese impossibile l'allunaggio e molto difficoltoso il rientro sulla Terra dei tre membri dell'equipaggio. Si rese necessaria una correzione di traiettoria della navicella da effettuare mediante l'accensione del motore del modulo lunare per un determinato numero di secondi e senza l'ausilio delle attrezzature di bordo, tenute spente a causa della penuria di energia conseguente al guasto tecnico. Un errore nella misurazione del tempo di accensione del motore avrebbe provocato un'eccessiva accelerazione della navicella e una deriva della stessa verso una rotta non corretta e i tre astronauti non sarebbero potuti rientrare sulla Terra. La misurazione del tempo di accensione fu eseguita, dunque, utilizzando lo Speedmaster in dotazione a uno dei tre membri dell'equipaggio: l'operazione, lo ricordiamo tutti, riuscì perfettamente.

A distanza di oltre sessant'anni, Omega non mai cambiato il design iconico di questo bellissimo orologio e il mercato, non solo collezionistico, ha sempre premiato questa scelta: la maison ha prodotto nel tempo alcune versioni celebrative o speciali che hanno sempre avuto un ottimo successo.

L'Omega Speedmaster "Moonwatch" è quindi un classico pezzo senza tempo, attuale oggi come allora. Molto ricercate le versioni speciali come la "Snoopy Award" o la "Alaska Project" e tutte le versioni celebrative. 

Foto: Omega


Un oggetto sempre in leggera ma costante salita che assicura un ottimo investimento.

Molto tempo fa ne avevo un paio e poi furono venduti. Ancor oggi un po' ne sono pentito e quindi li ho ricomprati!
Una storia carina sul Moonwatch è di un mio amico: ne acquistò uno perché lo aveva suo fratello, poi un giorno il figlio gli disse "Che bello il tuo Omega" e lui glielo diede...Ora lo rivorrebbe ma il figlio risponde picche. Mi sa che tra poco andrà a prenderne uno...


Nella mia collezione ci sono i seguenti Moonwatch:

a) Omega "pre" moonwatch del 1969


b) Omega "pre" moonwatch del 1972



Questi sono caratterizzati dal simbolo di Omega incollato sul quadrante e dal fondello con il solo ippocampo inciso.

c) Omega Moonwatch 40imo anniversario dell'Apollo 11



d) Omega Moonwatch del 1990 con fondello trasparente sempre riferito all'Apollo 11




Fonti:

Omega
Chrono24
Orologi e Passioni

giovedì 4 luglio 2019

La mia collezione



Timechaser, Collection, via Flickr

Il collezionista è legato a un rapporto con gli oggetti che non ne mette in primo piano il valore funzionale, e dunque la loro utilità o fruibilità, ma li studia e li ama in quanto scena, teatro del loro proprio destino. Quel che più profondamente affascina il collezionista è collocare il nuovo acquisto dentro una sfera magica in cui, mentre è percorso dall'ultimo brivido, il brivido del venire acquisito, l’oggetto si immobilizza. Ogni ricordo, pensiero, consapevolezza diventa zoccolo, cornice, piedistallo, cella del nuovo tesoro. Epoca, luogo, bottega, precedente proprietario – tutto questo il vero collezionista lo vede confluire, per ogni pezzo della propria collezione, in una magica enciclopedia la cui intima essenza è il destino di quel suo oggetto.


(Walter Benjamin)



Non avrei saputo scriverlo meglio e questa è una parte della mia collezione: collezione

venerdì 28 giugno 2019

Oggetti in collezione: Rolex Turn-O-Graf

22 gennaio: a Groton, Connecticut, viene varato lo USS Nautilus, primo sottomarino a propulsione nucleare ad entrare in servizio militare per la US Navy.

31 luglio: Achille Compagnoni e Lino Lacedelli, con il decisivo contributo di Walter Bonatti, conquistano la vetta del K2, nel Karakorum.

Turn-O-Graf 1953/1954



Nel post precedente ho parlato della nascita del "pre Submariner/GMT", il Turn-O-Graf. Guarda caso, il primo oggetto che presento della mia collezione è proprio lui, il modello con riferimento 6202 calibro A269 del 1953/1954.

È un pezzo in queste condizioni assai raro, tutto originale (come documentato della Rolex stessa con una lettera a corredo), bracciale in acciaio molto ben tenuto (il secondo bracciale che si vede montato in foto è personale), pochi graffi e segni, lunetta perfetta, quadrante invecchiato eppur ancora definito, indici e indicatori molto chiari. Scatola originale e senza garanzia, purtroppo quasi introvabile per gli orologi di quell'epoca.





I collezionisti di Rolex si rivolgono sempre più ai pezzi che hanno segnato l'inizio dell'evoluzione di un modello e il primo Turn-O-Graph è stato senza dubbio all'origine di una leggenda.

Questo orologio "sperimentale e innovativo" porta con sé caratteristiche che hanno influenzato l'orologeria per generazioni ed è talmente sconosciuto che molti amanti di Rolex (e non solo) ignorano la sua esistenza.
E questa è una buona notizia perché il valore è in costante ascesa, infatti di Turn-O-Graf in buone condizioni e con tutte le componenti originali ce ne sono in circolazione davvero pochi.


Rolex Turn-O-Graf:

Turn-O-Graf, bracciale acciaio, scatola

Turn-O-Graf con bracciale alternativo

Fondello, bracciale e scatola